Gli Sportster passano a Evolution

1986 Sportster Evolution

1984 è l’anno del Blockhead, chiamato anche Evolution

L’Evolution è la famiglia di propulsori prodotti dalla Harley-Davidson tra il 1984 ed il 1999, detti anche Evo o Blockhead dalla forma delle teste.

L’EVO (big twin) è un classico bicilindrico a V stretta di 45° come da tradizione della Harley davidson: ha una capacità di circa 82 pollici cubi (per la precisione 81,65 secondo il tasso di conversione di 16,387 cm³ per ogni pollice cubo), pari a circa 1.338 cm³, dati da un alesaggio di 88,8 mm per una corsa del pistone di 108 mm: tecnicamente viene definito propulsore “sottoquadro” o a “corsa lunga”. Viene spesso definito Big Twin per differenziarlo dai più piccoli propulsori EVO Small Block utilizzati sugli Sportster sin dal 1986.

Small Block Evolution

L’EVO venne prodotto negli Stati Uniti in seguito al termine della produzione del precedente propulsore Shovelhead avvenuta nel 1984 e fu il frutto di un attento studio di progettazione, condotto per la prima volta dalla Casa di Milwaukee secondo standard moderni e con l’utilizzo esteso dell’informatica: si trattò in sostanza della più grande scommessa industriale della Harley-Davidson nel dopoguerra, fortunatamente vinta dato che il lancio del nuovo propulsore risollevò le sorti commerciali della Casa, all’epoca insidiata dalla concorrenza giapponese.

La produzione cessò nel 1999 allorquando l’EVO venne sostituito dal propulsore Twin Cam, anche se la produzione è continuata e continua tutt’ora, pur con alcuni aggiornamenti, per la versione utilizzata sulle Sportster. Il 1984 fu l’anno del motore Evolution e venne introdotto un nuovo design di moto Harley-Davidson e conosciuta come la Softail FXST.

La Harley Davidson Motor Co. proveniva da un successo sulle vendite ultimato verso il 1970, con l’arrivo di una crisi per le scarse vendite ed un intensa concorrenza fino al 1981. Nel 1980 la Computer Aided Design (CAD) era agli albori e disponibile solo per le ricche aziende industriali, nonostante il fatto che Harley-Davidson era già un nome riconosciuto. Nel 1977 furono messi in atto i piani per un nuovo design di propulsore, ovvero il futuro EVO. Il nuovo motore andava bene, tuttavia nel 1981 fù necessario un ulteriore sviluppo, quando la società fu acquistata dal proprietario della AMF (American Machine & Foundry Company) che rappresentava 13 investitori, uno era Willie G. Davidson, nipote di Harley-Davidson co-fondatore William A . Davidson.

Sette Anni ci furono prima della sua strada

Lo sviluppo del Twin Cam Evolution si concluse nel 1983, ma venne presentato sul mercato un anno dopo con cinque nuovi modelli perfettamente funzionanti. Potremmo concludere che il propulsore Evolution ha avuto un incubazione di circa 7 anni, a differenza di una normale progettazione dell’epoca che impiegava 2 anni dalla concorrenza. Tuttavia, il motore Evolution non era tutto nuovo. Infatti, il motore aveva un V-twin di 45 gradi e sulla base del precedente e ormai classico ‘Shovelhead‘, che ha visto la luce la linea di produzione nel 1966. Ma dove il motore vecchio aveva una estremità superiore tutto in ferro, l’ Evolution si presentava con il gruppo termico (teste e cilindri) in lega inferiore ed alluminio. Ovviamente i cilindri in ghisa con canne di ferro per i fori, ma il maggiore utilizzo di materiali non ferrosi rese una temperatura di esercizio più ottimale. Come un miglior conduttore di calore in alluminio si riducevano i problemi di accumulo di calore, che nei precedenti propulsori l’utilizzo di materiale ferroso causava l’usura precoce delle guarnizioni e bulloni dei cilindri del motore. Ovviamente, l’ottimizzazione della temperatura di esercizio veniva condivisa da un insieme di modifiche e miglioramenti nelle finiture dei pezzi lavorati. E’ stata inserita una biella più forte, il sistema di lubrificazione ed accensione elettronica sono stati riprogettati. Il motore Evolution venne attrezzato con pistoni disegnati con una nuova forma ed un albero motore più leggero, a vantaggio di un sano miglioramento di coppia e potenza, +15% della coppa e il +10% di aumento di potenza rispetto al motore ‘Shovelhead‘.

L’Evolution che generò il Twin Cam 88

Il nuovo motore Twin Cam Evolution concesse un vero successo nelle vendite con oltre un milione di unità, equipaggiati con il 1340 cc (TC80). E come i motori Shovelhead, Panhead, Knucklehead e Flathead prima di esso, il motore Evolution (Blockhead) si è guadagnata un posto meritato rispettato nella cronologia storica di Harley-Davidson. Il 1984 fu l’anno della Evolution. Nel 1999 fu sostituito dal TwinCam 88.

Da Sportster ai Softail ed ai Touring

Il nuovo modello Softail equipaggiato con il propulsore Twin Cam Evolution ebbe un grande successo nelle vendite permettendo alla Harley Davidson un straordinario recupero dalla concorrenza. Il motore Evolution equipaggiava la famiglia degli Sportster e rimase invariato fino al 2006 quando furono apportate alcune modifiche alla trasmissione finale, supporti motore e trasmissione. Il disegno risultava quasi identico dal 883 cc. ai modelli 1200 cc, tranne per il foro e la testa che leggermente diversa tra i due. Infatti, la facilità di conversione dal 883 cc a 1200 cc, viene spesso eseguita dai bikes. Fino al 2007 il motore Evo su tutti i modelli Sportster erano equipaggiati con carburatore, successivamente passati con motori Evolution a iniezione elettronica.

1984-FXST-Softail

I modelli Sportster (1200) avevano una cilindrata 1.200 cm³ con potenza di 43 CV a 5.200 rpm

I modelli Touring avevano una cilindrata di 1.338 cm³ con potenza di 44 CV a 5.000 rpm.

I modelli Softail avevano una cilindrata 1.338 cm³ con potenza di 41 CV a 5.000 rpm.

I modelli Sportster (883) avevano una cilindrata 883 cm³ con potenza di 37 CV a 6.000 rpm.


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